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La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge.("Jules e Jim", François Truffaut)
 
 
 
 
           
       

  

Questo è il mio spazio.

Un non luogo,
 
dove poter esternare i miei pensieri.
 
Le mie idee e le mie passioni.
 
 
 
 
 
Gli ospiti non invitati sono spesso più cari quando se ne sono andati.
 William Shakespeare
 
 
 
(Il corvo) 

 

Uccellacci e uccellini è un film del 1966

diretto da Pier Paolo Pasolini. 

    


 

Quello che non c'è ...e non ci sarà più!

 

 

 

Areaarea 

La  felicità è la condizione che distingue

i possessori  dai venditori di anime

 

 Qualcuno lo ha letto e mi ha chiesto di pubblicarlo, ma ho deciso di tenerlo solo per me, insieme a tutto il resto.

  

 

« Quanto a me, credo ancora nel Paradiso, ma ho capito che non è un posto dove andare: lo senti dentro, quando per la prima volta senti di far parte di qualcosa di unico... e quando lo trovi, quel momento... dura per sempre »

"Eravamo ormai arrivati davanti casa sua, lei mi abbracciò e mi donò la cosa più intima e speciale che una donna possa mai regalarti...un bacio.Fù veramente bello. Era da molto tempo che non venivo baciato  in quella maniera. Quella sera, continuai a girovagare pe le strade di quella città, con l’assoluta convinzione, di essere stato rapito dagli alieni."

 

 

17/08/2010 Cursi (Le) ... io c'ero!

Posso scrivere i versi più tristi stanotte

Ho visto le migliori menti della mia generazione che mangiavano fuoco in hotel ridipinti o bevevano trementina in Paradise Alley, morte, o si purgatoriavano il torace notte dopo notte con sogni, con droghe, con incubi a occhi aperti, alcol e cazzo e balle-sballi senza fine, che vagavan su e giù a mezzanotte per depositi ferroviari cheidendosi dove andare, e andavano, senza lasciare cuori spezzati.

“Ora cammina nel suo sogno sommerso. Verso il posto con la visuale migliore”

                                                                                               

 E crescendo impari.. E crescendo impari che la felicita' non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...

"Happiness only real when shared": la felicità è autentica solo se condivisa

Io se fossi Dio,non mi interesserei di odio o di vendettae neanche di perdono,
perché la lontananza è l'unica vendettaè l'unico perdono!
 

Gone - mammooth - Back in Gum Palace

 

Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere.

 

17/3/1861- 17/3/2011 A modo mio.....W L'ITALIA!.

Il tuo Gesù personale qualcuno che ascolti le tue preghiere

La follia è saltare sul tappeto della ragione.

Alda Merini

Tutti quelli che incontro, in gabbie che hanno comprato pensano a me e al mio vagare, ma io non sono mai quello che pensavano ho la mia indignazione ma sono puro in tutti i mei pensieri io sono vivo...

 

 

 
Giuda e Maddalena stanno insieme
E girano nascosti fra la gente
E vanno al fiume a far l'amore
Su una barchetta che va controcorrente



 

"Siate affamati. Siate folli"

Adesso è facile...Ricominciare a vivere per me!

 
29 marzo 2015

Che tempo che fa? E' il tempo delle urla.

Come un urlo lacerante dopo un incubo.
Così mi sento, così mi vogliono fare sentire.
A volte sto bene, a volte sto male, credo che questo sia normale . 
Credo che accada ad ognuno di noi nella vita di vivere alti bassi .
Il problema sta nel fatto che spesso questi alti e bassi non sono voluti da me anche se me li vado a cercare.
Le persone stanno male e vogliono far sentire male anche te.
Il negativo di una pellicola non potrà mai avere i colori vividi e lucenti di una proiezione cinematografica trasmessa grazie all'ausilio di supporti meccanici ed elettronici .
Si può resistere quanto più si vuole, ma nella vita conviene sempre stare male per colpe proprie e non per colpe altrui.
Un muro lo si può scavalcare oppure lo si può aggirare, ma resterà sempre e comunque un muro.
La terra, d'inverno o d'estate, potrà essere arida oppure rigogliosa , ma resterà sempre terra.
Le persone, giuste o sbagliate, possono stare bene oppure stare male, ma resteranno sempre persone. 
A nessuno è consentito bloccare la vita altrui o rendere arido il destino degli altri.
La vita deve poter camminare sulla strada che più gli è consona ,senza avere difronte a se muri o frame negativi tra le mani attraverso i quali dover guardare.




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26 dicembre 2014

Che tempo che fa?E' il tempo di her



Cara Catherine, sono stato qui a pensare a tutte le cose per cui ti vorrei chiedere scusa. A tutto il dolore che ci siamo inflitti a vicenda. A tutte le cose di cui ti ho incolpato. A tutto ciò che volevo tu fossi e dicessi. Mi dispiace per tutto ciò. Ti amerò sempre perchè insieme siamo cresciuti. E mi hai aiutato a farmi diventare così. Voglio solo che tu sappia...che dei frammenti di te resteranno per sempre in me. E di questo te ne sono grato. Qualsiasi cosa tu sia diventata e ovunque tu ti trovi nel mondo, ti mando il mio amore. Sarai mia amica per sempre. Con affetto, Theodore
tratto dal film her.


Amo la ricerca della carnalità ! i rapporti devono essere vissuti con passione, nel profondo, scrivo questo e penso a Pasolini:

Nella terra la carne è greve,
nel cielo si fa di luce.
Non abbassare gli occhi, povero giovane,
se nel grembo l'ombra pesa.
Ridi tu, giovane leggero,
sentendo nel tuo corpo
la terra calda e scura
e il fresco, chiaro cielo.
In mezzo alla povera Chiesa
è pieno di peccato il tuo buio,
ma nella tua luce leggera
ride il destino di un puro. 

.....quindi sono convinto che tutto ciò che è carnale, se è pulito e bello, si farà di luce!
Amo i sorrisi e le guance che arrossiscono, amo chi ragiona di pancia, ma non ha paura di far funzionare la testa. Amo i si decisi! Ma mi piacciono anche i no è i però .....se hanno dentro di loro la sincerità ! Ho rispetto per chi vive la propria vita con curiosità e freschezza d'animo. Mi piace la vita e chi nel fare a l'amore è in grado di esprimere la sua gioia di vivere.




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3 ottobre 2013

Che tempo che fa?E' il tempo delle scoperte.

Ho scoperte che mi piace camminare anche se stò ancora imparando a farlo nel modo giusto!

Ho scoperto che ciò che è bello, resterà bello a prescindere!

Ho scoperto che la felicità degli altri, può essere anche la mia felicità e che invece la mia di felicità non necessariamente debba essere anche quella degli altri!

Non sono cambiato molto, rispetto  al passato mi sono accorto che i pregi di ieri sono diventati i difetti di oggi e viceversa.

Mi piacciono ancora gli odori di un tempo e i sapori di una volta.

Quindi,alla fine si resta sempre gli stessi.

Ho scoperto che i viaggi valgono sempre la pena di essere fatti.

Non importa il luogo che si và a visitare, l’importante è lo sguardo del viaggiatore che lo visita.

A volte si commettono errori, si scambiano i ruoli e si tenta di annullare le persone.

A volte si ripara agli errori commessi, si rispettano i ruoli predefiniti e si esaltano le caratteristiche delle persone.

A volte non si rispettano i tempi.

A volte, tutto quello che si pensa di avere, equivale ad un pò meno di niente.




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15 giugno 2013

Che tempo che fa? È il tempo della grande trasformazione.

E se ci fossimo sbagliati! Se avessimo capito male!

 E Se tutte le energie profuse non fossero servite a niente?

Cosa faresti allora se un giorno svegliandoti nel tuo letto ti accorgessi di aver desiderato altro o almeno di ricordare di averlo voluto profondamente.
E cosa accadrebbe invece se svegliandoti nel letto di un altro  ti rendessi conto di non voler più tornare così rapidamente nel tuo?
Certo qualcuno potrebbe obbiettare che con i se è con i ma non si fa la storia e ne tantomeno la cronistoria degli eventi sfiorati.
Ma proviamo a raccontare o magari ancora  meglio a raccontarci le nostre verità , quelle più intime, quelle più vere, quelle che fanno i conti con il nostro innato senso di libertà , perché come diceva Bakunin "l'uomo nasce libero" , accostandole a quelle più artefatte ed artificiali che invece facciamo trasparire e che pragmaticamente mettiamo in pratica, in fin dei conti l'ambiente che viviamo influisce inesorabilmente sul nostro spirito di adattamento.
Cresciamo e maturiamo con le nostre convinzioni che a volte sfiorano il luogo comune.
Il nostro convincimento viaggia su algoritmi matematici inesistenti, basterebbe sottoporli alla macchina di turing per accorgerci della loro poca attendibilità .
Siamo convinti che cosa siano precisamente l'Oriente e l'Occidente e che cosa essi rappresentino e come si manifestino, confondendone le culture  e  ricordandoci a malapena le loro geografie,  non immaginando che vi possano essere più occidenti e diversi orienti .
Pensando che l'era dell'espansione del mondo si sia conclusa precocemente in quanto tutto quello che c'era da scoprire è stato ormai scoperto, ignorando o dimenticando volutamente che vi è un globo che si presenta a tutti noi più vasto ed ignoto ancora da navigare.
Se però l'idea del globo fosse presa in considerazione allora questo contribuirebbe a farci cambiare il nostro punto di osservazione modificandone la prospettiva .
Agendo in questo modo percorreremmo la strada che ci porta verso un sentiero più stretto sotto alcuni punti di vista ma privo di necessità di linguaggi simbolici e convenzioni da stabilire per decodificarli.
Scoprendo a nostra insaputa che comunque i simboli ed i segnali  sono anche essi una forma di linguaggio non necessariamente primitivi ed erroneamente incastrati in un periodo temporale precedente alla forma del linguaggio più classica da noi riconosciuta come esclusiva.
Noi siamo qualcosa di non esclusivo al massimo possiamo pretendere da noi stessi di riconoscere le nostre peculiarità e le nostre particolarità che non potranno mai essere scambiate per "eccezionalità ", non si è eccezionali mai, siamo come direbbe Darwin : "animali tra gli animali".
The great trasformation prevede sempre prima un indagine poi un analisi   ed infine un'elaborazione . Poco conta chi ,come e dove l'abbia iniziata.




permalink | inviato da perpassione il 15/6/2013 alle 13:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 ottobre 2012

Che tempo che fa? E' il tempo della Maratoneta.

Passo dopo passo, prima il piede sinistro e poi quello destro.

 

Metro dopo metro, allungo la falcata, aumento l’andatura.

Mi aiuto con le braccia, mi spingo avanti con il corpo.

Vado consumando le suole delle scarpe su questo viale sconnesso.

Avanti sempre avanti!

Lasciatemi stare debbo andare, non posso più attendere.

Non voglio più le vostre paure.

Passo dopo passo, prima il piede sinistro e poi quello destro.

 

Debbo tirare il fiato, debbo rinvigorire i miei polmoni!

AVANTI AVANTI!

C’è una sola direzione e mi viene data dalla strada che stò percorrendo!

Io conosco la verità, solo io conosco il verso giusto.

E’ questa la direzione!

 

Passo dopo passo, prima il piede sinistro e poi quello destro.

 

Non potete avermi  perche’ non sono piu’ mia da tempo.

Il sentiero e’ ormai alla fine:<< non distogliere lo sguado......non distogliere lo sguardo!>>

A fianco a me voci  che si riempiono di  parole, farcite di grida miste a convenevoli.

Non distogliere lo sguardo , non distogliere lo sguardo.

Silenzio c’e’ bisogno di silenzio, io sono una maratoneta e ho bisogno di silinzio.

 

Passo dopo passo, prima il piede sinistro e poi quello destro.

 

L’odore della strada, sento solo l’odore della strada!

E poi sudore, misto a lacrime e spavento.

Il passo si fa’ piu’ lento, ma non distolgo lo sguardo dall’obbiettivo.

Che ne sapete  voi, come potete immagginarlo?

 

Passo dopo passo, prima il piede sinistro e poi quello destro.

 

Sono vicina, sono sempre piu’ vicina!

La strada sta’ per finire:” ora rallento”!

La  corsa ti  richiede fatica.

Piccoli passi , piccoli passi!

 

Prima il piede sinistro e poi quello destro.

 

Sono arrivata a destinazione, niente piu’ lacrime, niente piu’ sudore.

 




permalink | inviato da perpassione il 3/10/2012 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

13 settembre 2012

Che tempo che fa? E' il tempo della ninnananna!

A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero
chissà dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone
Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche ancgolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate

Dormi Manu e risvegliati dove vuoi.
Dormi Manu, dormi ancora, e non smettere di sognare.
Dormi Manu , dormi ancora, siamo tutti accanto a te.
 

 




permalink | inviato da perpassione il 13/9/2012 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

1 settembre 2012

Che tempo che fa? E' il tempo degli esami.

E' il tempo degli esami mancati.

E' il tempo degli esami preparati in modo scrupoloso che pero' non hanno dato i risultati sperati.(uno attende una vita e poi ......e' vero si rende conto che l'attesa era migliore)

Oggi ci sono esami nuovi, meno affascinanti e meno desiderabili e senza dubbio piu' difficili e maggiormente complicati.

Ci sono giorni di studio e momenti di svago, giorni in cui le preoccupazioni bloccano l'apprendimento e altri, pochi a dire il vero, in cui qualcosa rimane, come direbbe De Gregori, "tra le pagine "chiare e le pagine scure".

... Poi ci sono esami che nonostante tutto non vorremmo mai tenere, ma questa e' un'altra storia.

ps

Nonostante tutto e' proprio un'affermazione negativa.




permalink | inviato da perpassione il 1/9/2012 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

10 maggio 2012

Che tempo che fa? E' il tempo del ritorno .

Sono tornato.

E questo già rappresenta una notizia, ho fatto un viaggio splendido, un'avventura fantastica, ho riscoperto i luoghi della mia infanzia.

Ho percorso le strade della mia città e ho rivisto i volti invecchiati della mia gente, poi mi sono avvicinato a quelli nuovi e ho rivisto la bellezza di un tempo.

Ho imparato ad ascoltare e a non odiare, è una conquista anche questa, la mia città, la nostra città, mi ha dato serenità come non era in grado di darmi da tempo.

Ho visto dall'alto dello "Speaker' s Corner" facce che a volte confondevo tra la folla ed altre che pensavo fosse impossibile non vedere, il rosso accesso delle labbra socchiuse, gli sguardi intensi dei volti corrucciati, il dito indice che indicava il nostro orizzonte.

Lo  scandire del tempo è trascorso troppo lentamente o forse fin troppo velocemente a volte, il sogno non sarebbe potuto essere più reale e la realtà non sarebbe potuta essere più vera della fantasia che avevo utilizzato per immaginarla.
 

E' stato bello ritornare, per tutti voi.




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13 marzo 2012

Che tempo che fa?E' il tempo dell'incoerenza.

Conformità tra le proprie convinzioni e l'agire pratico: c. morale; connessione logica; mancanza di contraddittorietà.

 

E’ arrivata l’ora di dire che ho fatto sempre un grande abuso di questo termine, convinto come ero fino a ieri , che bastasse citarlo per sentirmi dalla parte del giusto.

Io almeno sono coerente!

Mi sembrava suonasse bene, ero convinto che il termine da solo rappresentasse tutta una serie di congetture e logiche assolutistiche che bastassero a giustificare ogni mio comportamento.

 

Mandavo a fanculo qualcuno e bè, io almeno sono coerente!

Mi facevo una idea distorta di una persona o di una situazione, e bè io almeno sono coerente!

Volevo fare un dispetto a questa o a quella persona, pure se questo comportava metterne in mezzo altre 5000 , bè io almeno sono coerente!

 

Poi però mi sono ritrovato da solo in una landa desolata mentre gridavo al mondo la mia coerenza e allora mi è venuto da pensare, non è che anche gli altri hanno iniziato ad essere coerenti con se stessi?

Sono uno che ama il contraddittorio, non che questo poi dia adito allo sconvolgimento delle mie convinzioni, però mi piace, adoro la discussione, le sigarette accese una dopo l’altra, il rossore sul mio viso e su quello degli altri, l’alzarmi e il sedermi di continuo e la mia approsimativa gestualità delle mani nel cercare di aggiungere ulteriori significati ai pensieri espressi.

In tutto questo io riesco a trovare una logica, la mia coerenza morale mi permette di continuare a cercare continui canali di discussione.

Non trovo coerente invece il deserto, le lande desolate, le vallate dove riecheggiano i propri echi e i propri eghi, non mi affascinano i pulpiti o almeno non mi affascinano quei pulpiti dove poi il religioso non scende e si mischia tra i fedeli a discutere di quanto ha affermato.

Perchè dico tutto questo? Perchè non saranno tre , quattro o cinque persone a non farmi amare il mio non essere coerente.




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23 febbraio 2012

Che tempo che fa? E' il tempo della dignità.

Mio padre non  sapeva ne leggere e ne scrivere bene.

Aveva difficoltà a prendere una penna in mano, ma era bravissimo nell’afferrare la cazzuola.

Riusciva a tirare su pareti, case e muri di recinsione in un attimo.

Mi ricordo che  quando il postino gli spiegò che per ritirare l’assegno d’invalidità, datogli per l’incidente sul lavoro che gli aveva fatto perdere l’uso dell’occhio destro, avrebbe dovuto saper firmare da solo, non si fece prendere dallo sconforto.

La stessa sera dopo cena mia madre gli mise una penna in mano ed insieme iniziarono a riempire pagine e pagine di fogli bianchi.

Il mese successivo il postino tornò di nuovo, gli diete la busta con l'assegno dopodichè lui afferrò con decisione il blocchetto delle raccomandate con la mano sinistra mentre con la destra tracciava in modo lento e fermo il suo nome e cognome sulla riga tratteggiata.

Quando ebbe finito l’espressione del suo viso lo faceva assomigliare a Dante Alighieri dopo che aveva terminato di scrivere la Divina Commedia.

Molti anni dopo quell'episodio me lo ricordo appogiato ad un albero in piazza in una domenica mattina di Aprile, mentre io tenevo il mio primo comizio.

Non lo vidi subito, me ne resi conto soltanto dopo aver finito di parlare, mentre passavo il microfono all’onorevole di turno, lui ascoltò solo me e se ne andò via.

Quel giorno anche io riuscii a scrivere per la prima volta, in modo deciso, il mio nome e cognome sopra ad una immensa pagina bianca e lui era lì davanti a me intento ad ascoltare suo figlio che tentava di spiegava, ai pochi presenti, quanto lui con abnegazione aveva tentato di spiegare a me e a mio fratello.

A chi mi chiede oggi il perchè delle cose, o continua a pretendere spiegazioni, vorrei potergli dire di provare ad ascoltare le persone e a farsi mostrare ciò che hanno dentro e poi magari con il tempo, se vorranno, anche di provare a spiegare agli altri quello che è accaduto, anche se la dignità prima di essere capita dovrebbe essere rispettata.

 




permalink | inviato da perpassione il 23/2/2012 alle 13:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

1 febbraio 2012

Che tempo che fa? E' il tempo degli esami di riparazione.

 

Se mi guardo intorno vedo molti ragazzi figli del loro tempo, persi nel loro presente e pronti a scegliersi il loro futuro.
Quello che vedo davanti a me non assomiglia minimamente ad uno specchio che mostra una immiggine veritiera di me stesso , ma piuttosto vedo rappresentate immagini riflesse del mio passato. Non so se sia giusto rivedersi per come si era, anzi ho quasi l'assoluta certezza che forse non lo sia .
Però non sono preoccupato, ne tanto meno esterrefatto e se debbo dirla tutta, non mi sento nemmeno fuori posto.
Certo il tutto e' strano, ma non del tutto stravagante, in fin dei conti quello che ero me lo ricordo bene.
Il problema resta comunque quello che "sarò", ed in questo io e questi specchi siamo molto simili.
Tutti ci troviamo qui per tendere a qualcosa che vorremmo essere, anche se non sappiamo bene cosa, ma nel dubbio abbiamo deciso di metterci in gioco e per farlo accettiamo anche la possibilità' che qualcuno ci metta in discussione e questo in fin dei conti e' l'unica cosa che conta.




permalink | inviato da perpassione il 1/2/2012 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


 

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